E’ giunto il momento di dare vita ad un rinascimento culturale che attribuisca all’operato dell’ingegnere il giusto valore e riconoscimento.
Responsabilità, regole, identità.
La professione di ingegnere si esercita nel rispetto delle leggi dello Stato, dei principi costituzionali e dell’ordinamento comunitario.
Essa costituisce un’attività di pubblico interesse, che comporta responsabilità dirette nei confronti della committenza e della collettività.
ETICA E DEONTOLOGIA
Un impegno condiviso.
L’ingegnere è tenuto a operare nel rispetto del codice deontologico, a tutela della dignità e del decoro della professione.
Questo impegno si traduce in comportamenti responsabili e trasparenti nei rapporti con:
- l’Ordine
- i colleghi
- i collaboratori
- la committenza
la collettività e il territorio
UNA PROFESSIONE PLURALE
Un’unica identità, molteplici ambiti.
Noi Ingegneri riconosce e rappresenta tutte le forme in cui la professione si esprime:
libera professione, pubblica amministrazione, impresa, ricerca, formazione, sanità.
È compito dell’Ordine garantire attenzione e strumenti adeguati alle diverse esigenze organizzative e tecniche degli iscritti.
COMPLESSITÀ E COMPETENZA
Una visione integrata.
Gli ingegneri operano in contesti sempre più complessi, caratterizzati da interconnessioni tra sistemi tecnici, ambientali, economici e sociali.
Per questo è necessario promuovere una cultura tecnico-scientifica capace di dialogare con altre discipline, integrando competenze e approcci.
COMUNITÀ E APPARTENENZA
La forza del “Noi”.
L’appartenenza all’Ordine non è solo un requisito formale, ma rappresenta un elemento fondamentale di identità professionale.
In un contesto in cui le sfide sono sempre più interconnesse, la dimensione collettiva diventa essenziale:
la forza della categoria risiede nella sua coesione.
L’Ordine deve essere il luogo del confronto, della rappresentanza e del servizio per tutti gli iscritti.













